Elisa Mazza

Elisa Mazza pittrice, imprenditrice, curatrice dal 2004 della guida di Supereva dedicata alla creatività. Come riesci a far fronte a tutti questi impegni?
Senz’altro con una grande passione e, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto internet, che alleggerisce di molto la ricerca, la catalogazione e la….posta attraverso internet !

In questi anni con Super Eva sei entrata in contatto con centinaia di creativi in ogni settore delle attività umane. Riesci a cogliere in queste persone dei tratti comuni?
La laboriosità sotto forma di volontà di provare e realizzare. Tutti in realtà siamo dei creativi. Purtroppo molti si fermano all’idea e rimandano la progettazione al domani, alla pensione o a quando avranno tempo, cioè a mai! “Chi ha tempo non aspetti tempo” potrebbe essere il mio motto e quello dei creativi.

Potresti darci una definizione o meglio ci  descriveresti la tua personale visione di creatività?
Creatività è semplicemente fare, in qualsiasi campo.

Sul tuo blog “ Pittura da toccare”  si segnala la tua partecipazione  alla mostra “AreaO –L’arte nello spazio di un cerchio”.
Si legge nell’introduzione critica: Lo zero ha sempre rappresentato nell’immaginario collettivo una certa attrazione, lo zero è l’assoluto, è il vuoto, il nulla, l’infinito. Sono forse questi i principi che animano la tua creatività artistica?
Sì nei termini dell’assoluto e dell’infinito. E il vuoto e il nulla intesi nell’inesauribile potenzialità del silenzio.

Creatività al femminile? Secondo te le donne hanno una maggiore sensibilità nei riguardi di ciò che riguarda l’arte la poesia e il sentimento? Secondo te le donne hanno una visione diversa della creatività rispetto agli uomini?
Una maggiore sensibilità no, direi invece in generale una abitudine a pensare prima agli altri, una maggiore capacità di sintetizzazione e di restare, pur sognando, con i piedi ben piantati sulla terra!

Vorresti parlarci dell’iniziativa di mail Art?
Amo la mailArt e partecipo attivamente a tutti i progetti che mi arrivano. E’ un modo di comunicare attraverso l’immagine al di sopra di qualsiasi lingua: gli ultimi due progetti a cui ho partecipato erano uno Giapponese e l’altro Argentino: nello stesso giorno ho spedito i miei lavori agli antipodi del mondo, senza il problema della lingua. Proprio per questo ho lanciato in internet il mio: Per comunicare, come è dal titolo, con tutti.

Secondo te Internet e il web 2.0 sono ancora poco sfruttati e poco conosciuti da molti creativi ed artisti, quale potrebbe esserne la ragione?  Cosa potrebbe invogliare queste persone ad approcciarsi a questi nuovi strumenti?
Come ti dicevo prima, il creativo è un laborioso, ha sempre qualcosa da fare, un’idea da fermare e purtroppo imparare qualcosa è sempre un’impresa che implica tempo. Imparato l’uso del PC si apre un nuovo mondo di cui i vantaggi immediati sono: velocità di posta, immediatezza delle immagini, possibilità di rapide catalogazioni, iscrizioni a Gallerie gratuite, informazione gratuite di mostre e concorsi, possibilità di essere presenti sul web gratuitamente grazie ai blog.

Ci dicevi che una buona fetta dei tuoi visitatori si interessa di hobby creativi. La creatività delle piccole cose può assurgere ad opera d’arte o restare comunque un’attività estremamente soddisfacente per chi la svolge?
Senz’altro è un’attività stimolante ed estremamente soddisfacente anche senza assurgere ad opera d’arte: Fatto da me! Non è poco anche se è un maglione o un biglietto di auguri. E non è detto che da hobby possa poi arrivare ad essere una vera attività.

Ci dicevi che fai parte di alcuni network o gruppi di creativi sparsi per la penisola. La creatività, così impalpabile e pur così reale è un cemento sufficiente per legare persone fra loro o necessita qualche altro ingrediente base?
La creatività è un legame molto forte: personalmente sono legata molto di più a persone che conosco solo virtualmente e con cui collaboro che non a tante altre che frequento nel mondo reale ma con cui non ho un legame creativo.

Ci dicevi che parlerai della tua esperienza di comunicatrice agli allievi del Master sulla Comunicazione dell’Università di Firenze. Cosa ti ha insegnato questa esperienza che vorresti condividere con noi?
A questa domanda ti potrò rispondere più dettagliatamente dopo il 27 maggio, data dell’ evento; per ora posso solo dire “Quello che non succede in 100 anni, domani può succedere” Mai avrei pensato che il mio progetto di mail Art potesse suscitare tale interesse!

Quali sono secondo te le maggiori difficoltà che un singolo od un’impresa devono affrontare per mettere a punto una strategia di comunicazione efficace nell’era post-tecnologica? (Perché è così difficile comunicare bene?)
Non penso assolutamente che oggi sia difficile comunicare bene. Prendi ad esempio la pubblicità: ci sono degli spot che trovo veramente affascinanti e che comunicano perfettamente il prodotto sponsorizzato, essenziali, belli e diretti: questa è comunicazione.
 
Qual è per te un modello di persona che sia al contempo un creativo ed un buon comunicatore?
La lista è infinita, dovremmo cominciare col nominarli catalogandoli per nazionali ed esteri, uomini e donne… quindi abbreviamo con il primo che mi viene in mente, proprio perché ho pubblicato ultimamente un comunicato che lo riguarda, Oliviero Toscani, ma, per fortuna, ce ne sono a migliaia.

E’ possibile segnalare ad Elisa  notizie inerenti la propria attività personale ed espositiva artistica, che saranno segnalate nella rubrica Guida creativa di SuperEva
Contatto guidacreativa@supereva.it